Obiettivi formativi e figura professionale formata

Forte di un sistema formativo con scuole ed università con piani di studio coerenti con il proprio sistema produttivo, il territorio trevigiano manca in determinati settori del V livello EQF, ovvero di quel livello formativo che si inserisce tra il mondo scolastico e quello accademico e che va a formare dei tecnici specializzati di livello intermedio.

Uno dei settori dove certamente si ravvisa tale mancanza è quello della logistica ed il presente intervento, sviluppato in partnership con Unindustria Treviso, vuole rispondere a tale gap formativo andando a proporre un percorso ITS atto a formare figure professionali attualmente difficilmente reperibili sul territorio di riferimento. A tale riguardo la figura che formata si inserisce nell’ambito dell’Area tecnologica “Mobilità sostenibile” – Mobilità delle persone e delle merci – così come previsto dal DPCM del 25.01.2008.

Il corso intende sviluppare tecnici con competenze professionali spendibili principalmente all’interno di imprese che producono e che domandano/consumano logistica, ma in grado di operare anche dal lato dell’offerta presso operatori logistici. In questo senso le imprese coinvolte ed interessate a questo tipo di figura saranno quelle del settore manifatturiero e quelle che erogano servizi logistici quali aziende di autotrasporto, di spedizione, di magazzinaggio, ecc.

In relazione allo sviluppo di percorsi di Istruzione Tecnica Superiore incentrati sui temi della logistica, dei trasporti e della mobilità sostenibile, l’ambito territoriale di riferimento della Fondazione ITS Marco Polo non riguarda esclusivamente le aree immediatamente prospicenti il Porto di Venezia ed il rispettivo tessuto imprenditoriale, si estende bensì anche verso l’entroterra veneto andando a toccare altre province tra le quali quella di Treviso.

La provincia di Treviso appartiene infatti al c.d. “mercato di riferimento” di un porto, ovvero a quella parte di territorio che è o che in prospettiva può essere interessata alle connessioni internazionali ed ai servizi che vengono offerti da una infrastruttura portuale.

Per questo motivo vi è un legame tra la portualità veneziana ed il territorio trevigiano; da una parte insiste uno scalo di respiro internazionale quale quello veneziano, mentre dall’altra c’è un tessuto produttivo, costituito da una comunità di attori pubblici e privati che formano la base di una delle aree maggiormente industrializzate d’Europa, certamente proiettato verso i mercati internazionali e che necessita di un adeguato capitale umano fatto di figure sempre più specializzate.

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